Lubrifica, raffredda e sigilla: una pompa da vuoto non funziona correttamente senza olio.
Quali sono le tipologie di olio che si possono usare, ogni quanto deve essere sostituito, è possibile miscelare tipi diversi di olio, in che modo la temperature influisce sulla funzionalità dell’olio.
Sopra ci sono alcune delle domande (quelle più frequenti) che quotidianamente mi vengono rivolte dai clienti: conoscere la risposta è fondamentale se si vuole fare in modo che le pompe del vuoto abbiano una vita utile il più possibile lunga.
Quali funzioni svolge l’olio nelle pompe del vuoto
Raffreddamento, lubrificazione e sigillatura. Queste sono le mansione dell’olio che:
- favorisce la distribuzione uniforme del calore nella pompa evitando il surriscaldamento della stessa;
- blocca il passaggio dell’aria dall’esterno;
- protegge i componenti della pompa riducendo l’attrito tra le parti che sono in movimento.
L’uso di un olio non adatto alla propria pompa del vuoto ne compromette il corretto funzionamento, riducendo le prestazioni e danneggiando l’intero sistema (compresa la pompa ovviamente).
Quali fattori è opportuno valutare quando si sceglie l’olio per la pompa del vuoto?
Tanto ampia è la gamma di tecnologie per le pompe da vuoto e altrettanto ampia è la gamma di olii utilizzabili.
Prima di analizzare le variabili di scelta dell’olio voglio farti una raccomandazione: cerca di utilizzare sempre l’olio consigliato dal produttore della tua pompa del vuoto, meglio se originale.
Questa accortezza ti permette di evitare fenomeni di contaminazione, ossidazione e termolisi; in caso di rottura delle pompa legata all’impiego di un olio diverso da quello originale anche i vantaggi associati alla garanzia vengono meno.
Per quanto riguarda i fattori da prendere in considerazione in fase di selezione e successiva scelta, le variabili da valutare sono le seguenti: pressione, contenuto di acqua, stabilità termica, lubrificazione e viscosità.
PRESSIONE DI VAPORE
Per evitare fenomeni di evaporazione in presenza di bassa pressione all’interno della pompa è consigliabile scegliere un olio a bassa pressione di vapore.
CONTENUTO MINIMO DI ACQUA
Questo parametro è necessario per evitare reazioni chimiche indesiderate che potrebbero compromettere l’intero sistema.
VISCOSITÀ
Se la viscosità è stabile la lubrificazione è costante e non dipende dalle variazioni di temperatura.
LUBRIFICAZIONE
Elevate proprietà di lubrificazione garantiscono una riduzione dell’attrito e dell’usura meccanica dei componenti.
STABILITÀ TERMICA
Questo parametro garantisce la resistenza dell’olio alla degradazione in presenza di temperature elevate.
Quando scegli l’olio tieni in considerazione anche il tipo di applicazione alla quale la pompa è destinata affinché le condizioni delle apparecchiature si mantengano in buono stato per molto tempo.
Quante tipologie di olio per pompe del vuoto esistono
In base al tipo di applicazione e di processo, l’olio da utilizzare è diverso:
- OLIO STERE: ideale per la manipolazione di residui di processo, sconsigliato in presenza di umidità e acidi. Si distingue per l’elevata resistenza termica (fino a 200°) e la notevole capacità di lubrificazione.
- OLIO MINERALE: ideale per processi poco impegnativi e per applicazioni con vapori. Buona resistenza chimica e termica, economicamente conveniente; non garantisce prestazioni ottimali in ambienti che richiedono una gestione complessa.
- OLIO SINTETICO: ideale per applicazioni che richiedono resistenza chimica e funzionano a basse temperature. Lunga durata garantita.
- OLIO PFPE: contiene ossigeno, fluoro e carbonio. Garantisce stabilità elevata in presenza di sostanze chimiche ed ossidazione. Ideale per processi caratterizzati da quantità di ossigeno elevate o per applicazioni al plasma.
- OLIO PER POMPE A DIFFUSIONE: ideale per sistemi caratterizzati da una pressione di vapore ultra bassa, prestazioni chimiche elevate. Assicura ottime prestazioni nelle pompe a diffusione.
È corretto miscelare due tipologie di olio nelle pompe del vuoto?
La risposta a questa domanda è negativa: è assolutamente sconsigliato miscelare tipologie di olio diverse.
Ognuno di questi ha vantaggi e proprietà specifiche, inoltre il fatto che una pompa possa funzionare con tipologie di olii differenti non implica che “unirli” sia una buona idea.
Anche quando si decide di cambiare tipologia di olio è sempre opportuno affidarsi a centri di assistenza specializzati dal momento che questa operazione richiede lo smontaggio e la pulizia della pompa stessa.
Ogni quanto deve essere cambiato l’olio della pompa da vuoto?
Le temperature molto alte, l’ossidazione e le interazioni fisiche e chimiche con le altre sostanze coinvolte nel processo contribuiscono in modo differente all’invecchiamento dell’olio.
La durata dell’olio dipende dalla tipologia utilizzata: mentre quello sintetico ha una durata maggiore con l’aggiunta di additivi speciali, quello minerale ha vita più breve.
In generale, gli olii con durata prolungata devono essere cambiati dopo un anno di utilizzo della pompa mentre quelli a lunga durata anche due anni.
Anche le modalità di conservazione dell’olio contano
Conserva il tuo olio in contenitori posizionati in orizzontale e in ambienti:
- chiusi e protetti in modo da evitare l’esposizione diretta alla luce del sole;
- con una temperatura compresa tra +10 e +30 °C (tra +50 e +86 °F);
- puliti e asciutti.
Temperatura e qualità dell’olio: in che modo sono “legate”
Gli oli minerali resistono fino a circa 80 °C (176 °F), ma ogni incremento di 10 °C oltre questa soglia ne riduce la vita utile della metà. Gli oli sintetici garantiscono prestazioni ideali tra 100 e 160 °C (212–320 °F), mentre gli oli PFPE mantengono la loro stabilità fino a 250 °C (482 °F) grazie alla loro natura chimicamente inerte. Temperature molto basse possono provocare la condensazione del vapore, causando una riduzione dell’efficacia della lubrificazione e favorendo la corrosione della pompa.